Oracle chiama Google in giudizio

Ancora una volta, una contesa su violazione di copyright  

Nello sviluppo di Android, Google avrebbe utilizzato indebitamente frammenti di codice di proprietà di Oracle. Questa l’accusa che ha formulato l’azienda nei confronti del colosso dei motori di ricerca di fronte al tribunale federale della California.

Nel comunicato che ha annunciato l’iniziativa si legge che “la violazione richiede immediate risoluzioni”. La durezza dell’espressione lascia intendere che ci siano stati, in precedenza, contatti riservati per sciogliere la controversia, contatti che, è presumibile, non abbiano raggiunto alcuna soluzione soddisfacente, anzi avrebbero irrigidito ancora di più le parti.

In particolare l’infringment sarebbe legato a una porzione di codice Java già precedentemente oggetto di contesa con Sun Microsystems, ma senza ricorso al tribunale, contesa di cui non si era più saputo nulla. Java, lo ricordiamo, è stato poi acquistato da Oracle per la stratosferica somma di 5,6 miliardi di dollari all’inizio dell’anno, e l’iniziativa dimostra come Big O abbia tutta l’intenzione di essere molto più aggressivo di Sun nel proteggere la sua proprietà.

Il tutto si inquadra in una strategia, già annunciata, di rilancio sempre più esteso della piattaforma, che già oltre tutto vanta un assoluto predominio  nell’ambito delle applicazioni destinate al Web e oltre. Ricordiamo infatti che Java viene diffusamente impiegato in una infinità di applicazioni, anche di tipo industriale, e rappresenta il punto di riferimento di moltissimi ambenti di progettazione.
 

E’ evidente che Oracle abbia deciso di adottare una politica di distribuzione e di licenza di utilizzo di Java molto meno permissiva di Sun”, ha commentato Edward Reines,membro del gruppo degli arbitri che hanno tentato senza successo una composizione bonaria della vertenza.

Attualmente smartphone e altre periferiche basate su Java/Android vengono venduti a un ritmo stimato di circa 200.000 pezzi al giorno.

Google ha preferito non rilasciare alcun commento in proposito.

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